Cosa dice il codice deontologico sul sito
Il sito di un avvocato è informazione, non pubblicità commerciale. Il Codice deontologico forense dice che le informazioni sull’attività devono essere trasparenti, veritiere, corrette, non ingannevoli, non comparative, non denigratorie né suggestive. Sul sito vuol dire:
- 01
niente promesse di risultato e niente “cause vinte al 98%”;
- 02
niente confronti con altri studi;
- 03
il titolo di specialista solo se conseguito secondo le regole previste, altrimenti si scrive di cosa vi occupate in prevalenza;
- 04
niente nomi di clienti assistiti;
- 05
dati identificativi e di iscrizione facili da trovare;
- 06
un dominio proprio, riconducibile a voi o allo studio.
Le recensioni sono il punto più delicato. Quelle sulla scheda Google le lasciano i clienti. Riportarle sul sito con nome e cognome, invece, va valutato con la regola sui nomi dei clienti. Lo decidiamo insieme, prima di impaginare.
Queste regole le conosco e ci costruisco sopra la struttura. Ma l’ultima lettura dei testi la fa l’avvocato: è lui che risponde della propria comunicazione.
Privacy e riservatezza
Informativa privacy e cookie scritte per il sito dello studio, non copiate da un generatore. Banner che blocca davvero i tracciamenti finché il visitatore non accetta. Richieste dal modulo che arrivano a una casella dello studio, invece di restare sparse su servizi esterni. Accesso al pannello con autenticazione a due fattori.